Ultima modifica: 24 settembre 2017
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Festa dell’uva e concorso di poesia

In questo fine settimana, dal 21 al 24 settembre, nel quartiere di “Piascarano” , si svolgerà la 39°edizione del “Palio delle Botti”. Durante i festeggiamenti si è svolto anche il concorso di poesia dialettale che ha visto la partecipazione di alunni e insegnanti dell’IC Canevari.

Chi ha avuto il compito di inaugurare la festa, sono stati una rappresentanza degli alunni delle classi 4A, 4B e 4E della scuola “S.Canevari”, accompagnati dalle insegnanti Anna Maria Stefanini e Maria Zadro, accolti in piazza Scotolatori da Paolo Bracaglia, inossidabile organizzatore dell’evento.

 Nel primo  pomeriggio di giovedì 21 hanno svolto un ruolo di giuria all’esibizione dei cani meticci e blasonati che, sotto la guida di Leonardo De Angelis e Francesca del gruppo Cinofilo Artur , hanno affrontato  un percorso agility dog. Risultato vincitore Gas, di nome e di fatto. Un energico cagnolino che con molta abilità ha saltato ostacoli, percorso slalom e tunnel tra gli applausi dei presenti.

 Poi, nel tardo pomeriggio si sono cimentati nella lettura di poesie in dialetto viterbese per   il progetto “La léngua vitorbese adène adène” intitolato alla memoria del poeta di Pianoscarano Emilio Maggini ed organizzato da Antonello Ricci e Pietro Benedetti della Banda del Racconto.

Presente il vice Sindaco Luisa Ciambella che ha avuto parole di elogio per i bambini e le insegnanti .

All’interno del progetto, allo scopo di valorizzare il dialetto e la divulgazione di questa lingua povera, che povera non lo è affatto, è stato organizzato anche il  1° concorso a premi per la migliore poesia in dialetto locale.

 Sono state organizzate due sezioni: uno rivolto agli adulti, scaduto nel mese di Agosto, e l’altro rivolto ai bambini della Scuola Primaria con scadenza 27 ottobre.

La  Giuria composta da  Ostelvio Celestini (presidente onorario), Franco Giuliani, Massimo Mecarini, Pietro Benedetti, Antonello Ricci e Paolo Bracaglia, ha assegnato il secondo posto a  Loretta Bacci, componente del gruppo dialettale, e anche insegnante nel nostro I.C. che con il suo lavoro trasmette quotidianamente la passione del conoscere , dello scoprire le proprie radici attraverso un racconto, un monumento, un personaggio.

(articolo e foto inviati da Mariella Zadro)